La nostra Storia

I TECNICI LAVORANO BENE SE MANGIANO BENE. – Drake –

Ricorda Gigi: “Alla Ferrari ho cominciato con Jody e Gilles, poi sono arrivati Pironi, Tambay, Arnoux, Michele Alboreto, Johansson, Berger, Prost, Mansell, Alesi, Morbidelli. Poi quando sono passato alla Benetton ho servito Schumacher”.

Non era difficile dar da mangiare ai piloti: bastava fare un bel piatto di spaghetti col sugo di pomodoro. “Ma a Gilles Villeneuve – ricorda sorridendo – piacevano molto i funghi porcini: nel sugo ne voleva una gran quantità, freschi, secchi, congelati. Michael Schumacher, invece, era goloso di zuppe e di minestrone. Ma a mangiare da me venivano un po’ tutti i piloti, soprattutto quelli delle squadre inglesi e tedesche: ai loro cuochi gli spaghetti diventavano colla”. E Jean Alesi, mister simpatia? “Divorava le crostate di frutta e di cioccolata”. E Ayrton Senna è mai venuto al tuo caravan? “Certo, spesso, a lui piacevano gli spaghetti al sugo e prosciutto. Ma essendo brasiliano, se c’era mangiava volentieri una fetta di roastbeef”.

“Pasticcino”, questo il suo soprannome, è da sempre e da tutti conosciuto come il “cuoco per antonomasia della Formula 1”. È stato infatti il primo chef a cucinare nei paddock, sui circuiti e nei gran premi di tutto il mondo. L’idea iniziale fu del “Grande Vecchio”, con una di quelle intuizioni che solo Enzo Ferrari poteva avere: «I tecnici lavorano bene se mangiano bene – disse un giorno il Drake – i nostri tecnici sono emiliani e abituati alla buona cucina».
Fu così che Luigi Montanini venne inviato, alla fine degli anni Settanta, al seguito della scuderia Ferrari e inaugurò, creandolo passo dopo passo, ciò che fino ad allora non esisteva: l’area hospitality nei paddock.

Il soprannome “Pasticcino”

Il soprannome “Pasticcino”, invece, gli arrivò da Piero Ferrari, perchè Luigi Montanini da ragazzo aveva iniziato la sua carriera di chef lavorando nelle migliori pasticcerie di Modena.
Ora, basta entrare nel ristorante “Da Pasticcino” a Castelnuovo, per scoprire gli oltre vent’anni della sua carriera, in una galleria di fotografie e articoli che sono anche una vera e propria testimonianza di come è cambiato il mondo delle corse. Alle pareti sono appese le immagini di un “Pasticcino” giovanissimo indaffarato e curvo tra pentoloni e fornelli da campeggio, fino ai più recenti scatti che lo ritraggono davanti a grandi e attrezzati motorhome.

Familiarità e cortesia alla base del nostro servizio

Sono momenti che sottolineano la storia della Formula Uno, tra grandi campioni e personaggi famosi: da Ayrton Senna a Jody Scheckter, da Villeneuve a Prost e poi Arnoux, Schumacher, Patrese, Alboreto, Alesi, Pironi, Berger, Nelson Piquet.
Anni vissuti sempre in prima linea tanto che, dopo l’esperienza decennale con la scuderia Ferrari, la carriera di Pasticcino, questa volta affiancato dalla moglie Ada, è proseguita nei paddock della scuderia Benetton di Flavio Briatore.

Ada e Luigi hanno così proseguito insieme l’avventura nel mondo della Formula Uno fino a quando è venuto anche il tempo di riscoprire le strade di casa.